A volte la tetracotomia e' il risultato della combinazione di due
dicotomie, come la visione Aristotelica dei quattro elementi:
| Caldo | Freddo | |
| Asciutto | FUOCO | TERRA |
| Bagnato | ARIA | ACQUA |
In altri casi, una tetracotomia e' il prodotto di due successive dicotomie,
come in quella che appare nella pagina principale.
Spesso questo tipo di tetracotomie puo' essere ricondotto ad una
singola dicotomia. In quell'esempio, molti converranno sull'artificialita'
della distinzione tra Amore e Amicizia e di quella tra Arte & Scienza (ovvero
saranno d'accordo sul fatto che Amore=Amicizia e Scienza=Arte).
E, ovviamente, ci sono le tetracotomie vere e proprie, senza alcuna origine
dicotomica.
Ad esempio la suddivisione dell'anno in quattro stagioni potrebbe essere
riraggruppata - contrapponendo due gruppi di due stagioni - solamente in modo
artificioso e molto soggettivo (prima parte dell'anno | seconda parte?
piu' fredde|piu' calde? felici | tristi?).
La mente umana sembra essere fortemente orientata verso l'approccio
dicotomico, la divisione del mondo in bianco & nero, inanimato & animato,
cielo & terra, bene & male. L'assenza o presenza di una proprieta' spesso
guida il bisturi che separa.
Alternative a questa visione sono possibili (ed incoraggiate).
Tri- Tetra- Penta- (ed oltre) -cotomie.
Oppure nessuna divisione.
La filosofia Zen e' uno dei capolavori nel rifiutare e confutare le dicotomie,
specialmente quelle soggetto-oggetto.
Lo yin e lo yang (principi femminile|maschile, nero|bianco) si fondono
nell'unita'.
Il simbolo del FiliusMortis (alla base di questa pagina) e' composto di
quattro parti (in realta' sono solo due, come puo' essere evidenziato
avvolgendo il simbolo attorno ad un cilindro, ad unirne le estremita') che
si incontrano tutte al centro, fondendosi.
MU (la famosa "terza via") e' un'altra scappatoia dalla dicotomia:
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